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AUDACITY PER UBUNTU SCARICA


    Contents
  1. Audacity la miglior risorsa gratuita a disposizione per registrare e modificare l'audio.
  2. Audacity 2.2.2 arriva con una miriade di nuove funzionalità e migliorie
  3. 1 - Installare e configurare Audacity x in Windows e Ubuntu - zwinlivipeha.ga
  4. Guida Audacity: Installare e configurare Audacity in Windows e Ubuntu

Audacity è un software di editing audio multitraccia e Potete scaricare Audacity per Windows, macOS e Linux (sorgenti) cliccando qui. Audacity è un software multipiattaforma per l'editing audio: è ottimo per unire tracce audio con effetti di transizione, separare tracce audio. Audacity è un editor e registratore audio multi-traccia gratuito, facile da usare, su cross-platform Windows 7/10, MacOSX, Linux Ubuntu / LTS, e altri. Introduzione. Audacity è un editor di suoni multi piattaforma. La versione per GNU/Linux contiene un buon set di strumenti per l'editing audio, il supporto per vari. Download Audacity Sarai in grado di eseguire le azioni più comuni incluse in altri strumenti per l'editing audio, come la riproduzione e la registrazione.

Nome: audacity per ubuntu
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file:16.17 MB

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Agiamo esclusivamente sui file e le cartelle che conosciamo bene e delle quali possibilmente abbiamo già fatto una copia. Per eli-. Questo significa che, supponendo di avere un hard disk da 20 GB e considerando di dedicare 5 GB ad Ubuntu, sarà bene non riempire la nostra partizione di hard disk dedicata a Windows oltre i 13 GB. E se avessimo un secondo hard disk? Se oltre a C: avessimo un secondo hard disk o comunque il nostro hard disk fosse già partizionato in più unità, ad esempio C: e D:?

Allora sarebbe tutto più facile! Basterebbe lasciare C: a Microsoft Windows e ad esempio liberare completamente lo spazio su D:, unità nella quale si andrebbe ad installare Ubuntu, senza più la necessità di successivi partizionamenti! Ora selezioniamo la finestra Strumenti e premiamo il bottone Esegui Defrag. È bene ricordare che fino a che la deframmentazione è attiva è assolutamente consigliato non eseguire altre operazioni. JkDefrag GUI è un software gratuito, è semplice da usare e straordinariamente efficiente.

Il pannello per avviare la deframmentazione. Durante la procedura di deframmentazione è bene non eseguire altre operazioni. Per modificare le impostazioni di avvio del nostro PC, o impostazioni di Boot, dovremo pertanto effettuare una piccola procedura. Riavviamo il PC e premiamo ripetutamente il tasto [CANC] oppure [F2] in alcuni casi i tasti sono altri ed elencati a video o sul manuale della scheda madre.

Questa operazione ci consente di accedere al BIOS del computer. Generalmente troveremo scritte come Boot sequence o Boot options. Terminate le eventuali modifiche, salviamo le impostazioni e usciamo!

Dopo pochi secondi apparirà un menu che elenca alcune voci: premiamo il tasto [F2] e selezioniamo la lingua Italiana. Le altre opzioni presenti nel menu iniziale sono decisamente meno utilizzate. La voce Test della memoria è utilizzata per verificare se la Ram sia interamente riconosciuta dal sistema o se vi siano dei blocchi danneggiati: il tipo di test effettuato è il Mem Di seguito le prime tre finestre che ci si presentano e le relative impostazioni.

Benvenuti Nella finestra di benvenuto, selezioniamo la lingua italiana e premiamo Avanti. Ubicazione Ora impostiamo città e orario e premiamo Avanti. Anche in questa schermata, di norma, le impostazioni preselezionate risultano essere corrette. Disposizione della tastiera Selezioniamo infine la tastiera italiana e premiamo Avanti. Dobbiamo infatti organizzare lo spazio su disco sul quale installare Ubuntu. Nel caso fosse presente un altro sistema operativo, ma avessimo un unico hard disk non partizionato, con un semplice cursore avremo la possibilità di decidere quanto spazio riservare al sistema operativo già installato e quanto ad Ubuntu, ed il gioco sarebbe fatto!

Come detto in precedenza, esistono varie possibili installazioni. In queste pagine, immaginiamo uno dei casi più frequenti. Supponiamo di avere un computer in cui sia presente un solo hard disk, non partizionato, in cui è installato Microsoft Windows. Volendo comunque mantenere Microsoft Windows, dovremo ridimensionare la partizione Windows esistente e nello spazio liberato creare le partizioni per Ubuntu.

Altre possibili configurazioni? Le configurazioni possibili non hanno limite. Vogliamo vederne altre? E se volessimo una configurazione più complessa? Se siamo sicuri di quanto fatto in precedenza, procediamo oltre! Nel nostro caso, disponendo di una sola unità disco non partizionata nella quale è presente Microsoft Windows, dovremo per prima cosa fare spazio ad Ubuntu. Per farlo andiamo allora a ridimensionare la partizione Windows!

Ora digitiamo la nuova dimensione che vogliamo attribuire alla partizione Windows e premiamo OK. In questo spazio andremo a creare le partizioni per Ubuntu! Nella finestra relativa alla nuova partizione selezioniamo Primaria, decidiamo la dimensione, ad esem-. In pochi secondi la prima partizione sarà definita! Creiamo la partizione di swap Selezioniamo nuovamente lo spazio libero con il tasto destro del mouse e premiamo ancora una volta Nuova partizione. Per questa opzione non è necessario definire alcun punto di mount.

Premiamo OK e anche questa partizione verrà definita. Informazioni personali In questa schermata scegliamo alcuni dei dati fondamentali che utilizzeremo successivamente in Ubuntu. Per prima cosa scriviamo il nostro nome e successivamente digitiamo login e password: questi dati ci serviranno per accedere al nostro Desktop.

Infine, diamo un nome al nostro PC. Quando abbiamo compilato tutti i campi richiesti, premiamo Avanti. Importare documenti e impostazioni Tramite questa schermata abbiamo la possibilità di importare documenti, bookmark, sfondi ed altro, da un sistema operativo già presente sul nostro PC. Se non desideriamo importare nulla non selezioniamo alcun elemento e premiamo semplicemente Avanti. Ubuntu è installato e il PC è pronto ad essere riavviato! Quando installiamo sullo stesso computer Microsoft Windows e Ubuntu, il Boot loader predefinito diventa.

Grub, ovvero il Boot loader di Ubuntu. Grazie a Grub potremo scegliere quale sistema operativo avviare, agendo semplicemente con le frecce da tastiera ed il tasto [INVIO] per confermare la scelta!

Benché non sia da consigliare agli utenti meno esperti, quando si sarà presa più confidenza con il sistema potremo usare il programma qGrubeditor e personalizzare il menu di avvio come meglio crediamo! Digitati nome utente e password siamo finalmente entrati nel Desktop di Ubuntu! Il Desktop Gnome ha come caratteristica due barre di sistema: una nella parte alta e una alla base dello schermo.

La barra superiore ospita i menu Applicazioni qui possiamo trovare alcuni dei programmi installati , Risorse per accedere a documenti e cartelle personali o di sistema e Sistema qui abbiamo molte utility che ci consentono di personalizzare o amministrare il nostro sistema.

Audacity la miglior risorsa gratuita a disposizione per registrare e modificare l'audio.

Qui verrà ad esempio segnalata la presenza di aggiornamenti di sistema o la presenza di reti wifi. La barra inferiore, inoltre, ospita di volta in volta le schede delle applicazioni aperte. Ognuna di queste categorie ospita a sua volta altri menu e programmi: vediamoli!

Il menu Applicazioni Il menu Applicazioni mostra i programmi installati nel Desktop. Il menu Risorse Il menu Risorse ci offre tutto quanto possa servire per la gestione di file e cartelle, in locale o in rete. Le prime voci — Cartella home, Scrivania, Documenti, Musica, Immagini, Video — sono in realtà semplici cartelle alle quali si accede tramite il programma Nautilus.

Scorrendo il menu, troviamo la voce Rete, utile allorché si debbano gestire file in rete. Infine, abbiamo le voci Cerca file e Documenti recenti, spesso indispensabili nella gestione quotidiana dei file. Il menu Sistema Il menu Sistema si divide fondamentalmente in due voci distinte: Preferenze e Amministrazione.

Il menu Preferenze è ricco di strumenti per personalizzare il nostro sistema. Scorrendo alcune voci, abbiamo la possibilità di cambiare la Risoluzione schermo, impostare un nuovo Tema per il Desktop, abilitare nuove scorciatoie da tastiera con la voce Tastiera e molto altro. Il menu Amministrazione offre invece strumenti più dediti alla gestione e amministrazione del sistema: da qui ad esempio potremo installare software con il Gestore pacchetti Synaptic, creare e definire i permessi per un nuovo utente con Utenti e gruppi, verificare la funzionalità della nostra rete con Strumenti di rete, avere un quadro completo del nostro sistema con Monitor di sistema e moltissime altre opzioni.

Di seguito tre semplici operazioni per cominciare a prendere confidenza con il sistema operativo, trasformando il nostro Desktop!

Cambiamo lo sfondo del Desktop Vogliamo cambiare lo sfondo del Desktop? Niente di più facile! Premiamo semplicemente con il tasto destro del mouse sul Desktop e selezioniamo Imposta sfondo scrivania.

Vogliamo come sfondo una nostra immagine? Premiamo il bottone Aggiungi e avremo la possibilità di inserire una immagine prelevandola dal computer.

Cambiamo il tema del Desktop Vogliamo personalizzare icone, finestre e menu del nostro Desktop? Da qui potremo scegliere uno dei temi disponibili o creare un nuovo tema completamente personalizzato! I risultati sono stupefacenti ed evidenziano la cura grafica riservata a ogni particolare. E se volessimo altri temi? Argomento che al momento non trattiamo. Ora clicchiamo due volte su Home: questa è la cartella riservata agli utenti se il PC fosse condiviso da due o più utenti, nella cartella Home avremmo due o più cartelle, ciascuna nominata con il nome del rispettivo utente.

Clicchiamo infine sulla nostra cartella, nel nostro caso Utente.

Questo è il nostro spazio di lavoro. Ed è qui, o sul Desktop, che andremo di volta in volta a salvare i nostri file e le nostre cartelle. Avremo le cartelle Documenti, Immagini, Musica e diverse altre!

Ricordiamo infine che dal menu Risorse potremo accedere a Nautilus anche cliccando su Cartella home, Scrivania, Documenti e via di seguito, semplicemente cartelle differenti da cui iniziare la navigazione.

Per ambienti Linux ci sono tanti tipi di shell. In molti. Impariamo subito che ogni comando della shell ha una guida: basterà infatti scrivere man nomedelcomando e premere [INVIO], per ottenere immediatamente la descrizione del comando! Se ad esempio vogliamo la lista dei file presenti sul Desktop digitiamo ls Scrivania, e non ls scrivania. Lavorando nella shell è disponibile inoltre la modalità command history. Infine, è disponibile la funzione di autocompletamento. Nel caso siano disponibili diverse opzioni e pur premendo il tasto [TAB] non si ottengono risultati, basterà premere il tasto [TAB] due volte.

Digitiamo i primi comandi! Fra le ragioni del successo, vi è certamente la ricchezza di software che Ubuntu mette a disposizione nel proprio Desktop, ma probabilmente è ancora più apprezzata la facilità con la quale è possibile installarne altro!

Supponiamo di volere installare un programma per masterizzare? Niente di più. Selezioniamo il menu Audio e Video, spostiamoci nella colonna di destra e cerchiamo K3b, quindi spuntiamo il piccolo quadrato corrispondente al programma. Ora clicchiamo Applica modifiche e, quando richiesta, digitiamo la nostra password.

Dopo pochi istanti il sistema inizierà a scaricare il pacchetto da Internet e successivamente lo installerà. In modo analogo, avremmo potuto cercare il programma utilizzando la funzione Cerca. Ma se avessimo voluto disinstallare un programma? Questo breve menu si riferisce ai repository di Ubuntu, le fonti in rete dalle quali prelevare software. Selezionando la voce Visualizzare tutte le applicazioni disponibili, ci assicuriamo che sia visibile tutto il software prelevabile dai repository di Ubuntu.

Tramite Synaptic potremo cercare, installare o rimuovere tutto il software che desideriamo. È un applicativo estremamente efficiente, implementato in genere sulle distribuzioni derivate da Debian. Vogliamo installare un gioco di Golf? Scriviamo semplicemente. Se Synaptic ci informa che è necessaria qualche libreria aggiuntiva clicchiamo nuovamente Marca, ed infine clicchiamo Applica per avviare la procedura di installazione. Bene, in pochi secondi abbiamo effettuato la nostra prima installazione!

Da Synaptic, dopo averla cercata, basterà selezionarla e fare clic su Marca per la rimozione quindi applicare le modifiche! Installazioni da Terminale con apt-get install È bene sapere che possiamo installare un programma anche da shell.

Questa modalità è spesso la più apprezzata dagli utenti più esperti. E se in futuro volessimo rimuoverlo? Da Terminale, basterà scrivere: sudo apt-get remove kolf, e il gioco verrà disinstallato! Questo significa che ciascun utente avrà la possibilità di avere un proprio Desktop con una propria configurazione e una propria gestione di file e cartelle, senza che questo interferisca in alcun modo con il lavoro degli altri utenti.

Fra i molti vantaggi che un ambiente Linux offre rispetto ad altri sistemi operativi, due sono assolutamente rilevanti: nonostante vengano creati più utenti e quindi più configurazioni Desktop, il sistema operativo non subisce rallentamenti, le prestazioni rimangono ai massimi livelli. Ora possiamo creare nuovi utenti!

Supponiamo di avere un solo PC utilizzato da due persone: Maria e Riccardo. Clicchiamo sul bottone Aggiungi utente e nella scheda Account completiamo i tre campi Nome utente, Password utente e Conferma password, quindi clicchiamo OK. Tra queste almeno tre sono piuttosto comuni: creare una propria cartella di lavoro, salvare un proprio file con qualche nota scritta e se possibile rendere i propri documenti privati.

Se queste sono le nostre necessità, scopriamo come soddisfarle! In un istante, sul Desktop verrà creata una cartella che potremo nominare e successivamente personalizzare. Premendo infatti con il tasto destro sulla cartella appena creata sarà possibile selezionare Ridimensiona icona e agendo sui piccoli quadrati apparsi potremo modificarne le dimensioni!

Vogliamo aggiungere un simbolo grafico che ne espliciti il contenuto? Ora non ci resta che scegliere il simbolo grafico desiderato! Il nostro primo file Vogliamo scrivere qualche nota e salvare il nostro primo file? Ora, aprendo con un doppio clic il file appena creato, si aprirà Gedit, un semplice programma di scrittu-.

Permessi Una delle peculiarità degli ambienti Linux è la possibilità di assegnare permessi ai file. Ma che cosa significa? È pertanto possibile settare i permessi relativi al file per noi stessi, per gli utenti appartenenti a un certo gruppo o per tutti gli altri utenti.

I permessi attribuibili a ciascuno sono: di sola lettura, di lettura e scrittura o nessun permesso. Il file selezionato ora potrà essere aperto esclusivamente da noi! Nelle pagine che seguono vedremo come sia possibile avere, con poche e semplici operazioni, un sistema operativo davvero completo e pienamente efficiente.

Impareremo ad aggiornare il sistema operativo e installare nuovi programmi. Vedremo quali sono le applicazioni migliori per ascoltare musica o goderci un filmato. Installeremo la stampante e useremo lo scanner. Personalizzeremo il nostro Desktop per renderlo insieme efficiente e ricco di effetti! Scopriremo insomma quanto sia semplice e piacevole lavorare con Ubuntu Linux! Ubuntu è un sistema operativo straordinario, ma per usufruire ad esempio dei continui aggiornamenti rilasciati o della vastità di software disponibile, è bene essere connessi a Internet.

Una delle grandi risorse dei sistemi Linux sono infatti i repository. Similmente ad altre distribuzioni, Ubuntu fa uso di repository, server propri o della comunità, che possiamo definire vere e proprie fonti dalle quali attingere applicazioni e aggiornamenti di sistema, tutto questo liberamente e in assoluta gratuità.

Ma da dove precisamente? I server dedicati a questo compito si chiamano repository, o archivi software, e sono le fonti presenti in Internet alle quali possiamo attingere per scaricare pacchetti software. I server dedicati a questo compito sono molti e situati in varie nazioni. Ci sono server ufficialmente gestiti da Canonical, altri gestiti dalla comunità di Ubuntu, altri ancora gestiti da aziende o utenti che in qualche modo vogliono mettere a disposizione di tutti applicazioni Linux.

È bene sapere che i repository ufficiali di Ubuntu sono comunque e sempre liberamente accessibili e sono pertanto una risorsa costante, oltre che sicura e gratuita, alla quale attingere per qualunque aggiornamento o novità software!

I repository e i tipi di pacchetti gestiti I repository gestiscono sostanzialmente pacchetti di cinque tipi:. Main: programmi ufficialmente supportati da Canonical azienda sviluppatrice di Ubuntu.

Restricted: programmi ufficialmente supportati ma non disponibili nei termini del software libero. Universe: programmi non ufficialmente supportati da Canonical ma mantenuti dalla comunità che gravita attorno alla distribuzione. Multiverse: programmi con alcune restrizioni dovute al copyright o con qualche restrizione dovuta alla particolare licenza con la quale sono distribuiti. Codice sorgente: programmi non compilati, pertanto non immediatamente installabili. È la sola voce che di norma si mantiene disabilitata.

Attiviamo i repository principali Abbiamo visto quanto i repository siano importanti per prelevare aggiornamenti o nuovi software. Ora è necessario capire quali siano i repository abilitati nel nostro sistema o scoprire come aggiungerne altri.

Aggiungere repository significa infatti avere accesso a una più vasta disponibilità di software! Nella scheda Software per Ubuntu è importante che siano spuntate le prime quattro opzioni: main, universe, restricted e multiverse. In questo modo saremo certi di potere scaricare le molte applicazioni disponibili per Ubuntu!

Questa è una funzione importantissima e capi-. E in un secondo momento, ad esempio tramite Synaptic, potremo prelevare le applicazioni che vi risiedono! A questo punto si aprirà una finestra che indica i pacchetti prossimi ad essere aggiornati. Talvolta, al termine di un aggiornamento di sistema si dovrà riavviare il sistema. Anche la necessità di un eventuale riavvio ci sarà notificata da un messaggio che sarà sufficiente confermare.

Se sono disponibili aggiornamenti basterà cliccare sul bottone Installa aggiornamenti e la procedura sarà completata automaticamente!

Possiamo aggiornare il sistema anche operando da shell. Il sistema ora è aggiornato! Al termine della procedura, riavviamo il sistema e avremo la lingua impostata correttamente!

Riproduttore di filmati: Totem Totem, accoppiato ai codec GStreamer trattati nel prossimo capitolo, è un player video davvero fantastico! Una menzione merita il pannello laterale multifunzione.

Agendo sul relativo menu possiamo vedere la scaletta dei contenuti video attivi, le proprietà del filmato, fare ricerche o vedere video di You Tube direttamente da Totem!

Riproduttore musicale: Rhytmbox Rhytmbox è un player musicale semplicemente straordinario! Possiamo ascoltare brani musicali, Podcast e radio online, visualizzare le copertine degli album, i testi delle canzoni, estrarre tracce da un Cd o crearne uno con la nostra compilation preferita!

Fin dal primo avvio il lettore appare completo e funzionale. Fra le mille opportunità, decidiamo ad esempio di ascoltare una radio online! Un link? Un istante dopo ascolteremo la radio in diretta via Internet! Vogliamo aggiungere altre funzioni? Una delle possibili ragioni è la mancanza del necessario codec.

Audacity 2.2.2 arriva con una miriade di nuove funzionalità e migliorie

Il codec è un software che interpreta correttamente il file audio o video e ne consente la lettura da parte del player multimediale. Fortunatamente, questa mancanza non rappresenta un problema: potremo infatti installare tutti i codec necessari in un secondo momento. Scopriamo come fare! Se infatti clicchiamo su un filmato e questo non dovesse avviarsi, Ubuntu ci comunica.

Nella maggior parte dei casi basterà permettere la ricerca perchè il codec venga trovato ed automaticamente installato! Ma se questo non dovesse accadere? O comunque volessimo installare personalmente i codec necessari? Da quel momento in poi sarà possibile stampare! Installazione manuale della stampante Talvolta accade che la stampante non venga riconosciuta in modo automatico. La prima sorpresa è proprio questo pannello: contempla tutte le opzioni tramite le quali è possibile collegare una stampante!

Se abbiamo una stampante che supporta il protocollo. Una volta trovati i driver, basterà infine passare di finestra in finestra in modo assolutamente intuitivo e la stampante verrà installata! Cerchiamo un aiuto in rete Se anche seguendo queste procedure la nostra stampante non fosse correttamente riconosciuta? Cerchiamo nel database di www. Xsane La finestra di XSane offre vari strumenti di controllo sulla scansione.

Agendo sul pulsante impostato di default su 75, possiamo modificare la risoluzione di scansione. Tramite il. XSane ci mette a disposizione molte altre opzioni, alcune attivabili dalla finestra Anteprima altre dai menu presenti nella barra superiore.

Settate tutte le opzioni di scansione, non rimarrà che premere il bottone Acquisisci, e il documento presente nello scanner verrà digitalizzato! E se in queste pagine scoprissimo che lo scanner non fosse tra quelli direttamente supportati? In questo caso dovremo installare lo scanner manualmente. Il consiglio migliore è pertanto, prima di procedere, di effettuare accurate ricerche in Internet o consultare uno dei tanti forum dedicati al mondo Linux.

Finestre trasparenti, Desktop tridimensionale, ombre, animazioni, finestre elastiche, di cosa stiamo parlando?

1 - Installare e configurare Audacity x in Windows e Ubuntu - zwinlivipeha.ga

Questo è Compiz fusion, uno strumento che renderà il nostro Desktop ricco di fantastici effetti video! Abilitare gli effetti visivi predefiniti di Ubuntu è semplice. Questa semplice operazione renderà immediatamente visibili alcuni effetti davvero sorprendenti! Gli effetti disponibili tramite Compiz sono moltissimi, ma certamente uno dei più spettacolari è il Desktop tridimensionale: il famoso cubo!

Desktop Size e portiamo a 4 il valore di Horizontal Virtual Size. Torniamo nel menu iniziale premendo Indietro e andiamo nella categoria Desktop. Qui attiviamo Desktop Cube e permettiamo al sistema di disabilitare altri effetti. Rimanendo nella categoria Desktop, attiviamo infine Rotate Cube. Ora è tutto attivato e possiamo chiudere il pannello degli effetti!

Vogliamo vedere il famoso cubo in azione? Gli effetti a disposizione sono molti altri, non ci resta che provarli e divertirci! Potremo vedere direttamen-.

Lavorare con gli Screenlets attivati e una connessione Internet sempre attiva renderà il nostro lavoro ancora più piacevole e ricco! Screenlets Installare Screenlets è davvero semplice!

Infine, clicchiamo Applica per avviare la procedura di installazione! Se è la prima volta che lo avviamo, ci verrà chiesto se vogliamo che le prossime volte il servizio Screenlets si avvii automaticamente.

Vogliamo ad esempio avere sempre sotto controllo il livello di carica della batteria del nostro notebook? E se volessimo altre Screenlets? Ne esistono a centinaia e per vederle è sufficiente premere il bottone Get more screenlets!

Ma se per alcuni poteva non. Fra le molte applicazioni sviluppate, spiccano certamente i Google Gadgets per Desktop Linux, applicazioni piacevoli e funzionali attive direttamente sul Desktop! Google Gadgets Ecco cosa fare per installarli! Se è la prima. Google Gadget ora è parte integrante del Desktop di Ubuntu! Ora vogliamo aggiungere un Gadget?

A questo Cairo Dock ha contribuito in modo eccellente! Cairo-Dock è probabilmente la barra di applicazioni più bella e funzionale disponibile per Ubuntu Linux, e non solo. È Open Source, ricchissima di funzioni, temi e plugin! Semplicemente, è terribilmente piacevole lavorare al PC utilizzando la Cairo-Dock! Ora clicchiamo Marca e infine premiamo su Applica.

Il pacchetto comincerà a scaricarsi e successivamente verrà installato! Se è la prima volta che avviamo Cairo-Dock ci verrà chiesto quale tema utilizzare.

Guida Audacity: Installare e configurare Audacity in Windows e Ubuntu

Simpatizziamo per il tema Mac? Scegliamo MacOS e confermiamo, il risultato è semplicemente fantastico! Per configurare ulteriormente Cairo-Dock è sufficiente premere con il tasto destro del mouse sulla barra stessa e premere Configurare. Avremo accesso a un intero pannello di possibili configurazioni!

La grandissima parte del software che utilizziamo, le nuove versioni di Ubuntu o i costanti aggiornamenti del sistema operativo provengono infatti dalla rete. Ricordiamo inoltre che la quasi totalità del software che utilizziamo in ambiente Linux è completamente gratuita e liberamente scaricabile!

Inoltre, soprattutto se siamo nuovi utenti Linux, avremo spesso bisogno di chiedere consigli o ricercare procedure corrette per configurare al meglio il nostro sistema. Per queste e molte altre ragioni, se vogliamo avvicinarci al mondo Linux e usufruire nel modo migliore delle possibilità offerte, è assolutamente consigliato dotarsi di una connessione veloce a Internet.

Ad oggi, una connessione ADSL rappresenta la scelta ideale. Un Router ADSL collegato al PC tramite cavo Ethernet è infatti la configurazione ideale per connettersi a Internet usando un sistema Linux o più genericamente un sistema dotato di dual boot. Se possibile, pertanto, è bene evitare modem analogici o modem adsl, ed è bene evitare di collegare questi dispositivi utilizzando cavi USB. Quando è possibile, per collegare i nostri dispositivi di connessione al PC utilizziamo il cavo Ethernet!

Per nozioni più dettagliate vi rimandiamo pertanto alla lettura dei manuali dedicati ai singoli dispositivi. Qui abbiamo la possibilità di configurare sia la connessione wireless senza fili , sia la connessione cablata cavo ethernet , sia la connessione. Tramite questo pannello e il browser web potremo in sostanza configurare ogni tipologia di connessione, vediamo un esempio! Se abbiamo un Router, ma questo non è ancora stato configurato, per effettuare la prima configurazione apriamo innanzitutto il browser web, ad esempio Mozilla Firefox.

Se la procedura è correttamente eseguita, in pochi istanti saremo connessi a Internet! Configurazione di rete da Terminale Vogliamo vedere i dati relativi alle configurazioni di rete da shell?

Ora vediamo alcune delle principali funzioni di Firefox per il nostro web surfing! E un modo più veloce? Feed RSS Sotto la barra degli indirizzi abbiamo sempre a disposizione un menu che riporta in tempo reale una serie di notizie provenienti da tutto il mondo: le news!

Un clic sulla notizia desiderata e si aprirà la pagina corrispondente per un approfondimento. E se volessimo essere sempre aggiornati con news provenienti da altri siti?

Andiamo sul sito che ci interessa e se questo fornisce un servizio RSS, basterà un clic sulla icona dei feed Rss Abbonati a questa pagina posta sulla barra degli indirizzi! E se non volessimo Google ma un sito differente? Vediamo alcune delle configurazioni o dei plugin che potremo utilizzare per navigare al meglio! Ora basterà cliccare il bottone Usa la pagina corrente e la pagina selezionata verrà impostata come pagina iniziale.

Bloccare o sbloccare le finestre pop-up I pop-up sono finestre che durante la navigazione spesso si aprono automaticamente e spesso proponendo messaggi pubblicitari. Non sempre sono graditi. Installiamo Flash Per vedere i contenuti Internet realizzati con Flash è necessario installare la relativa plugin. Se accediamo a un sito che abbia contenuti Flash, ad esempio www. Clicchiamo sul pulsante e nella finestra successiva premiamo Avanti. A installazione completata basterà riavviare Firefox per visualizzare correttamente i contenuti creati con Flash!

Installiamo Java Alcuni siti Internet utilizzano contenuti Java. Per visualizzarli correttamente è necessario installare la relativa plugin. Se accediamo a un. A installazione completata basterà riavviare Firefox per visualizzare correttamente i contenuti Java! È bene sapere che dalla versione Ubuntu 8. Sicurezza e Privacy Vogliamo eliminare tutte le tracce della nostra navigazione e le eventuali password salvate?

Evolution è uno dei software presenti nel Desktop di Ubuntu maggiormente apprezzati. Non è soltanto un formidabile client di posta elettronica: oltre a ricevere e inviare e-mail, consente infatti di archiviare note, organizzare appuntamenti, gestire rubriche,. Una volta aperto, scopriamo che Evolution si compone sostanzialmente di cinque pannelli principali: vediamoli!

Nel pannello Posta, abbiamo la classica visualizzazione simile ad altri client, che mostra le cartelle di posta in arrivo, posta inviata, il cestino e altre. Il pannello Contatti mostra una rubrica molto versatile. Cliccando sul bottone Nuovo potremo inserire un nuovo Contatto completo di tutte le informazioni che desideriamo.

Il pannello Calendari è una risorsa ideale per gestire i propri appuntamenti. In alto a sinistra sono presenti i pulsanti Pausa, Play, Stop, Indietro, Avanti e Registrazione con le icone standard.

Per iniziare una registrazione audio si seleziona il microfono, l'altoparlante e si sceglie la modalità Mono o Stereo quindi si pigia sul pulsante rosso. Per interromperla si va sullo Stop. Una registrazione Mono avrà un solo spettro mentre una Stereo avrà quello della traccia sinistra e quello della traccia destra.

Dopo aver effettuato una registrazione ne possiamo esportare il file oppure eliminarla. Nell'area di lavoro di Audacity si visualizzerà lo spettrografo dell'audio registrato. Cliccando in un punto qualsiasi del diagramma e andando su Play verrà riprodotto il file a partire da quel punto. Si possono usare gli strumenti Seleziona appunto per selezionare una parte dell'audio e Zoom per effettuare delle selezioni più precise.

Cliccando sul sinistro del mouse si aumenta lo zoom mentre con il sinistro si diminuisce. Lo strumento Spostamento temporale serve per spostare una selezione di audio nella linea del tempo. Usando questi strumenti insieme a Copia, Taglia e Incolla possiamo selezionare parti di audio per poi incollarle in un altro file. Molto utili anche le icone degli strumenti Silenzia e Ritaglia. Se si usa lo Strumento Taglia invece si perderanno i secondi della selezione eliminata.

Una parte molto importante del programma A udacity è rappresentata dagli Effetti che sono tantissimi e per tutte le esigenze. Ne ricordo soltanto alcuni dei più importanti. Amplifica serve per aumentare il volume di un file o della parte selezionata. Le Dissolvenze in entrata e in uscita sono dei classici come del resto l 'Equalizzatore ben conosciuto dagli appassionati di musica. Forse l'Effetto che potrebbe interessare un numero più vasto di utenti è quello della Rimozione rumore che analizza il file per determinare cosa sia Rumore e cosa non lo sia e che poi offre l'Anteprima del file senza rumore con la possibilità di settare le Impostazioni e i decibel da silenziare.

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